Giornale dei lavori: cosa scrivere ogni giorno per non avere problemi dopo
Nei lavori pubblici è obbligatorio, nei privati è la prima difesa in caso di contestazioni. Cosa annotare, come e perché farlo ogni giorno.
Il giornale dei lavori è il diario del cantiere: giorno per giorno, racconta chi c'era, cosa si è fatto e cosa è successo. Sembra burocrazia, finché non arriva una contestazione sui tempi, su una lavorazione o su un pagamento. A quel punto vale più di qualsiasi ricordo.
Quando è obbligatorio
Nei lavori pubblici il giornale dei lavori è un documento contabile obbligatorio. Con il Codice dei contratti, D.Lgs. 36/2023, le regole sono nell'Allegato II.14: lo tiene il direttore dei lavori, o i direttori operativi e gli ispettori di cantiere da lui delegati, va firmato al momento della compilazione in ordine cronologico e va redatto su supporto digitale, in formati che ne garantiscano autenticità e tracciabilità.
Nei lavori privati non c'è un obbligo generale, ma tenerlo è fortemente consigliato. Spesso è richiesto dal contratto o dal capitolato, e in caso di lite è uno dei documenti che tecnici e giudici guardano per primi.
Cosa annotare ogni giorno
- Condizioni meteo, soprattutto quando impediscono o rallentano le lavorazioni.
- Presenze: imprese, subappaltatori, numero di operai e mezzi in cantiere.
- Lavorazioni eseguite, con il punto preciso dell'opera in cui si è lavorato.
- Ordini e disposizioni del direttore dei lavori, con data e destinatario.
- Visite e sopralluoghi: committente, coordinatore per la sicurezza, collaudatore, enti.
- Problemi e imprevisti: sospensioni, ritardi nelle forniture, difformità, incidenti.
- Getti e prove: data, temperatura, prelievi per provini e certificati.
Gli errori che lo rendono inutile
- Scriverlo a fine settimana, ricostruendo i giorni a memoria. Le date diventano approssimative e il documento perde credibilità.
- Note troppo generiche, come «lavori in corso». Non dicono niente a chi le legge un anno dopo.
- Dimenticare i giorni di fermo. Le giornate perse per pioggia o per mancate consegne sono proprio quelle che servono a giustificare i ritardi.
- Tenerlo in più versioni, su quaderni, file e messaggi diversi. Deve esserci un solo giornale, sempre quello.
Perché ti protegge
In una contestazione su una proroga, una riserva o un ritardo, la domanda è sempre la stessa: cosa è successo quel giorno? Un giornale scritto ogni giorno, con date, presenze e fatti, risponde senza bisogno di testimoni. Uno scritto male o a posteriori, invece, può essere usato contro chi lo ha compilato.
Un consiglio pratico
Bastano cinque minuti a fine giornata, meglio se direttamente in cantiere e dal telefono, con le foto dei punti più importanti. La costanza vale più della lunghezza: poche righe ogni giorno sono molto più utili di una pagina ogni tanto.